Cinque giorni alla scoperta dei pendii innevati della Valle Stura di Demonte
Alpi Marittime
27 febbraio – 4 marzo 2026

Primo giorno
Dopo aver incontrato i clienti francesi all’Hotel Ligure di Vinadio, con le auto ci spostiamo in località Grange, poco sopra l’abitato di Argentera. Calzati gli sci e superato il guado che dà accesso al Vallone del Puriac, risaliamo i bei pendii rivolti a est che portano al Colle dell’Enclausetta, vicino al confine francese; raggiunta l’omonima cima, ci concediamo un po’ di tempo per scattare qualche foto, quindi individuiamo una linea di discesa ancora intonsa.
Le temperature anomale per la stagione ci permettono una sciata sul ripido su nevi primaverili.
Finita la gita, ci godiamo una birra sulla terrazza del Bar Passaggio alpino a Bersezio. Rientrati in hotel, un’abbondante cena a base di piatti tipici – cruset e agnello sambucano – ci fanno concludere la giornata come meglio non si può.

Secondo giorno
Ci svegliamo sotto un cielo grigio e uggioso, quindi ce la prendiamo con calma e ci concediamo un’abbondante colazione a buffet. Rifocillati, in auto raggiungiamo Bergemolo, dove iniziamo a camminare sci ai piedi prima in direzione Bergemoletto e poi verso la Testa del Fontanile, itinerario poco frequentato, con un bellissimo bosco di larici nella parte alta che permette di sciare anche in condizioni di meteo sfavorevole. Una volta arrivati in vetta dopo 1000 metri di dislivello, ci godiamo una discesa in neve fresca su terreno molto ripido. Finita la gita, la merenda al Centro Fondo di Aisone, l’aperitivo al Revelin Bistrot di Vinadio, e la cena, come sempre a base di specialità locali, all’Hotel Ligure di Vinadio coronano la giornata.

Terzo giorno
Il maltempo di ieri ha depositato sulle cime della valle dai dieci ai venti centimetri di neve fresca. Approfittiamo così della finestra di sereno prevista per la mattinata per spostarci in auto al Villaggio Primavera, per poi addentrarci, sci ai piedi nel lungo, splendido, Vallone di Forneris.
Dopo aver seguito tutta la pista che porta verso la testata del vallone, risaliamo il ripido bosco di larici che dà accesso ai pendii alti. La vista su Rocca Reis, Cima del Bal, Colle di Stau e Testa del Ferro è magnifica, i larici sono carichi di neve e le cime hanno un aspetto più severo del solito.
Seguiamo tutto il fondovalle fino a raggiungere prima il Colle del Ferro e poi la Testa del Ferro. In alto la neve al suolo è più di quella che ci aspettavamo e ci sono circa trenta centimetri di neve fresca.
La discesa è memorabile e il gruppo ha il morale alle stelle. Finita la gita, puntiamo dritti verso l’Oste d’Oc di Pietraporzio per gustare l’ottima cucina di Giovanni Mozzi.

Quarto giorno
Il meteo annuncia una giornata di bel tempo. Ne approfittiamo per andare alla scoperta del Vallone di Bagni di Vinadio. Sfruttando la motoslitta di Remo Degioanni, guida alpina local, raggiungiamo al traino l’abitato di Callieri. Da qui saliamo nel fitto bosco lungo il Vallone di Tesina fino al bellissimo altopiano con vista panoramica su Cima di Tesina, Rocche di Saboulè e Testa della Guercia.
Tenendo la sinistra del vallone, saliamo fino alle Rocche di Saboulè dove, viste le condizioni meravigliose, decidiamo di intraprendere una discesa sul versante est. Non c’è traccia di passaggi precedenti e gli unici scialpinisti in giro siamo noi. La neve fresca illuminata dal sole ci regala una discesa da sogno di circa 400 metri. Rimettiamo le pelli e torniamo sulle Rocche di Saboulè per scendere un canale e poi un vallone sul versante nord-est. Il tratto iniziale è un po’ tecnico e ripido, ma una volta superatolo il vallone ci lascia senza parole. I nostri clienti a ogni curva lanciano urla di gioia. Una giornata perfetta.
Raggiunto il fondovalle, le condizioni superlative ci spingono ad affrontare un’altra ripellata verso la Serriera di Pignal. Raggiunto il Colletto dei Camosci scendiamo nel Vallone della Sauma, dove il vento ha accumulato più neve di quella che abbiamo trovato sui versanti dove abbiamo appena sciato. Trenta centimetri di neve fresca e nessuna traccia per una discesa indimenticabile. Raggiunto il fondovalle, sfruttiamo la pista di fondo per tornare a Bagni di Vinadio, dove ci aspettano i ravioli al plin preparati dalla Trattoria La Tana, gestita da Remo. Per finire la giornata in bellezza, ci concediamo un’immersione nelle pozze di acqua termale.

Quinto giorno
Le condizioni eccezionali caratterizzate da manto nevoso stabile e meteo favorevole, unite a un gruppo di sciatori molto bravi, ci permettono di pianificare un itinerario diverso dal solito. L’idea è quella di salire nel Vallone di Bravaria fino al Monte Le Steliere e di sciare lungo il suo versante nord, immettendoci poi nel Vallone del Binec, un tour ad anello con pendenze sostenute ma che per scialpinisti di livello può essere qualcosa di speciale.
Dopo una salita su nevi dure e, nell’ultima parte, primaverili in quanto esposte ad est , ci affacciamo sul vallone. I pendii a nord sembrano non aver visto ancora uno sci in tutto questo inverno. La neve è profonda e, scendendo uno alla volta, portiamo a casa una sciata tra le più belle della stagione, che entusiasma i nostri clienti.
Raggiunto il Vallone del Binec le pendenze si riducono e con ampie curve terminiamo la nostra sciata al limitare del bosco, dove ci aspettano pochi metri di dislivello da affrontare con gli sci a spalle.
La nostra “cinque giorni” è terminata, siamo tutti felici, anche perché ci siamo divertiti un mondo, e ci salutiamo ripromettendoci di ritrovarci presto per vivere insieme nuove avventure.

Paolo Pernigotti