Dalle Langhe al mare in quattro tappe assaporando il piacere di pedalare senza fretta

Affermare che la Barolo-Sanremo in bicicletta è un viaggio di scoperta non è il solito slogan. Così come non lo è dire che affrontare l’esperienza con l’accompagnamento di Erik Rolando rappresenta un valore aggiunto sotto ogni profilo, umano forse prima ancora che tecnico. Perché soprattutto le serate in sua compagnia, specie se in giro c’è una chitarra, sono difficilmente dimenticabili. Senza trascurare il fatto che questo itinerario è una sua “creatura”, progettata in ogni dettaglio per rendere l’esperienza la più gratificante possibile. E poi… e poi c’è il paesaggio, ci sono gli ambienti che di giorno in giorno mutano incredibilmente, soprattutto in primavera, e che sono tutti davvero unici. Per chi già li conosce, attraversarli al ritmo lento dei due pedali sarà come vederli per la prima volta. Per chi invece ha solo sentito parlare di Langhe, Alpi Liguri, entroterra ligure sarà come immergersi in un mondo sorprendentemente autentico: un’avventura per tutti i sensi. E arrivati al cospetto del mare sarà lecito commuoversi.
LA GUIDA CICLOESCURSIONISTICA CHE VI ACCOMPAGNERÀ
Erik Rolando. Guida ciclosportiva nazionale e regionale dai primi anni 2000, istruttore Nazionale della Federazione Ciclistica Italiana, grande appassionato di montagna, mountain bike e cicloviaggi, ama coniugare le pedalate in bikepacking o i single track con la convivialità di un rifugio e il buon umore aggiunto dalla cucina e folklore locali.
L’ITINERARIO

L’itinerario attraversa un territorio dalla singolare morfologia paesaggistica: durante la prima parte del viaggio si passa dalle aree collinari alle vette alpine, il che permette di godere di ampi panorami, che – dalle cime più significative – regalano un’impagabile vista sul Mar Ligure.
Il percorso è stato inoltre studiato in modo di approfittare della fitta trama di vie e sentieri, particolarmente vocati al cicloturismo, che connettono versanti e dorsali. Non meno importante è la ricca stratificazione di culture locali e di antropizzazione storica, testimoniata da borghi, strutture come cascine, case di montagna, seccatoi per le castagne, malghe, e colture agricole: dai vigneti si passa ai castagneti ai pascoli ai terrazzamenti liguri.
Le tappe si snodano per circa due terzi nel sud della provincia di Cuneo, in Piemonte, e per un terzo nella provincia di Imperia, nella Liguria di Ponente. Il contesto geografico è compreso tra il distretto delle Langhe (con partenza da Barolo), l’area del Monregalese (con Vicoforte come confine tra Langhe e Alpi), la zona alpina dell’alta Val Tanaro (con Ormea e Briga Alta e il Parco Naturale del Marguareis), l’entroterra alpino ligure (con il Parco Naturale delle Alpi Liguri, di elevato pregio ambientale) e infine la zona costiera di Sanremo, nota anche per la pista ciclabile della Riviera dei Fiori.
La prima tappa (65 chilometri) ricade interamente nel territorio delle Langhe: partendo da Barolo con i suoi vigneti, raggiunge Serralunga d’Alba dove magnifico castello, e si inerpica verso l’Alta Langa con i suoi panorami mozzafiato sulla pianura del cuneese e sull’arco alpino. Da Murazzano, il viaggio conduce alla Chiesa di San Fiorenzo di Bastia Mondovì per giungere, nel settore delle Langhe Monregalesi, al Santuario di Vicoforte.
La seconda tappa (65 chilometri) dalle dolci colline monregalesi conduce nei boschi della Val Corsaglia, nota per le Grotte di Bossea. Pedalando tra la vegetazione rigogliosa e i vasti panorami nelle Alpi Liguri, si raggiunge l’antico borgo di Valcasotto, luogo di stagionatura di pregiati formaggi, ma celebre anche per il poco distante Castello Reale di Casotto. Superato il borgo si affronta il primo vero valico alpino a quasi 1400 metri di quota per poi scendere in Valle Tanaro e raggiungere Ormea, città caratterizzata da una ricca storia, una cucina tipica e un dialetto singolare.
La terza tappa (45 chilometri) si sviluppa interamente nell’alta Valle Tanaro: da Ormea si raggiunge Briga Alta, quindi ci si ritrova a pedalare lungo una delle strade asfaltate più spettacolari delle Alpi, tra pareti scoscese, boschi di pino silvestre, pino uncinato e larici, attraversando la spettacolare Gola delle Fascette. Usciti dalla gola il panorama si apre sui verdi pascoli e sul Bosco delle Navette. Dal pittoresco paese di Upega, si sale alla Colletta delle Salse, immersi nel bosco di conifere e lungo una strada sterrata e una mulattiera parallela alla Via del Sale, per poi arrivare a Piaggia.

La quarta tappa (60/80 chilometri a seconda che si passi per Realdo o per Triora) parte da Piaggia per sconfinare subito in provincia di Imperia. Dopo pochi chilometri di strada asfaltata si inizia a salire su una bella strada militare in direzione del Colle del Garezzo a 1771 metri di quota, nel Parco Naturale delle Alpi Liguri. Superato un breve tunnel, si prosegue sulla strada militare che incide il versante sud del Monte Saccarello, a una quota compresa tra i 1450 e 1750 metri, che offre panorami unici sulle vette e sul vicino Mar Ligure. Si continua in costante discesa attraversando bei villaggi come Triora. Ci si immette sulla strada provinciale della Valle Argentina che in pochi chilometri di facile discesa porta a Taggia, ultimo borgo di pietra che si attraversa. Da qui si prosegue su una corsia dedicata alle biciclette fino alla pista ciclabile della costa del Ponente Ligure e in pochi chilometri si arriva a Sanremo, meta del viaggio
